Home Notizie Varie LA PREFETTURA DI ROMA ISCRIVE LO STATUTO FEDERALE NEL REGISTRO DELLE PERSONE GIURIDICHE

Accesso utenti registrati

La registrazione al sito è gratuita e una volta effettuata permette per sempre di accedere a tutte le funzioni.

Cliccare QUI per registrarsi




LA PREFETTURA DI ROMA ISCRIVE LO STATUTO FEDERALE NEL REGISTRO DELLE PERSONE GIURIDICHE PDF Stampa E-mail
Mercoledì 10 Maggio 2017 15:52

ROMA – La Federazione Italiana Scherma, per il tramite del suo Presidente, Giorgio Scarso, eserciterà regolarmente il proprio diritto al voto nella fase elettiva del Presidente e della Giunta CONI in programma domani, 11 maggio 2017.

fonte Ufficio Stampa Federazione Italiana Scherma 

 


Il vertice federale è infatti pienamente legittimato ad esprimere il proprio voto, anche alla luce della nota del 10 maggio 2017 a firma della Prefettura di Roma che comunica d’aver provveduto all’iscrizione delle modifiche apportate allo statuto della Federazione Italiana Scherma, così come approvato dalla Giunta Nazionale del CONI con delibera n.47 del 23 settembre 2016, nel Registro delle persone giuridiche, ai sensi dell’articolo 2 del DPR n.361 del 10 febbraio 2000.


Il provvedimento della Prefettura di Roma arriva alla luce di alcuni esposti con i quali venivano richieste verifiche sullo Statuto federale attualmente in vigore, di cui si ipotizzavano presunte irregolarità nelle procedure di approvazione.


La Prefettura di Roma, dopo aver svolto opportuni approfondimenti ed acquisito la necessaria documentazione da parte del CONI, ha provveduto alla sua registrazione in quanto conforme alla normativa vigente.

 

“La nota della Prefettura di Roma con la quale ci viene comunicata l’approvazione e l’iscrizione delle modifiche allo Statuto federale nel Registro delle persone giuridiche – dichiara il Presidente della Federazione Italiana Scherma, Giorgio Scarso - conferma quanto più volte ribadito nelle varie sedi circa la piena legittimità dell’operato federale, consolida la certezza di avere sempre agito nel pieno rispetto delle regole e delle norme, nell’esclusivo interesse della scherma, e soprattutto chiude una vicenda che lascia l’inevitabile amarezza nell’aver visto macchiata, con intenti a volte denigratori, l’immagine non mia personale quanto della Federazione Italiana Scherma che mi onoro di presiedere. Una realtà sportiva che merita rispetto per la sua storia, per il ruolo che riveste nel panorama dello sport italiano, per i valori che punta a veicolare e per il movimento che essa rappresenta, fatto da dirigenti appassionati, tecnici preparati ed atleti capaci di inorgoglire ed onorare l’Italia sulle pedane di tutto il Mondo. Un movimento che non poteva essere e non sarà privato del suo legittimo diritto ad esprimere il voto per i vertici del Comitato Olimpico Nazionale Italiano”.